La dermatite seborroica rappresenta una condizione piuttosto frequente, che colpisce soprattutto (ma non solo) il cuoio capelluto; come tutte le dermatiti, anche quella seborroica provoca infiammazione ed arrossamento della zona interessata, a cui si associa spesso una sgradevole sensazione di prurito della testa.
A volte, la dermatite seborroica si presenta come la rosacea; per questo motivo, spesso, le due condizioni sono confuse o possono manifestarsi contemporaneamente.

SEBORREA E DERMATITE SEBORROICA

Con il termine seborrea ci si riferisce ad un’aumentata attività delle ghiandole sebacee; tale iperfunzionalità si manifesta con una iper-produzione del loro secreto, chiamato sebo. La normale funzione del sebo è quella di proteggere la pelle dalla disidratazione e dall’azione dei batteri, mentre in presenza di seborrea è causa di vari inestetismi ed alterazioni cutanee. Quando la seborrea è accompagnata da una forma di eczema, si parla di dermatite seborroica.
Una patologia frequente e fastidiosa: la dermatite seborroica

La dermatite seborroica quindi è una patologia infiammatoria che determina un’eccessiva presenza di sebo sul cuoio capelluto in seguito ad un’aumentata e/o qualitativamente alterata produzione di sebo da parte delle ghiandole. Il cuoio capelluto è la zona della pelle colpita più frequentemente da forme seborroiche, ma l’affezione può svilupparsi anche nella zona postauricolare, nella zona centro-facciale e in tutte le zone ricche di bulbi piliferi e follicoli sebacei. La quantità di produzione di sebo può variare sensibilmente in funzione di fattori diversi: età, sesso, clima, stati emotivi ed increzione ormonale. In realtà, è noto come la maggior parte degli stati seborroici, che si vengono a creare in seguito ad un’anormale produzione di sebo da parte delle ghiandole, sia dovuta principalmente al fattore ormonale

I SINTOMI DELLA DERMATITE SEBORROICA

La dermatite seborroica si manifesta con prurito della testa, comparsa di squame piccole e diffuse e con una eccessiva presenza di sebo sulla cute. L’affezione è cronica e recidivante ed interessa maggiormente i maschi adolescenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni. Nei neonati la patologia può apparire già nelle prime settimane di vita ed in questo caso assume il nome di crosta lattea. Un sintomo che accompagna la dermatite seborroica è la forfora nella sua versione conosciuta come pitiriasi steatoide, termine che sta ad indicare sia l’eccessiva desquamazione cornea, sia la notevole presenza di seborrea; è opinione comune che, oltre ad una predisposizione endogena e genetica, all’origine delle manifestazioni infiammatorie ci sia un responsabile unico, il Pityrosporum ovale, un lievito che rappresenta circa la metà della normale flora microbica. La cute della testa, a causa del suo microclima, della sua densità in ghiandole e dell’abbondante secrezione sebacea e sudoripara, rappresenta un ambiente ottimale per la crescita di questo lievito. In caso di forfora questo rappresenta i due terzi di tutti i microorganismi presenti.

RIMEDI E TERAPIE

Solitamente si ricorre a degli shampoo antimicotici e antiforfora, come il Nizoral (efficace per il trattamento delle infezioni del cuoio capelluto che implicano il lievito Malassezia). È bene ricordare che andrebbero evitate le cure fai da te e si dovrebbero seguire le indicazioni fornite da un medico tricologo o dermatologo.
In genere la terapia controlla ma non domina la la dermatite seborroica. Tutta una serie di rimedi locali antiseborroici vorrebbero una trattazione specialmente per le lozioni e gli shampoo antimicotici. I cortisonici non alogenati, esclusi dal trattamento generale se non in pazienti selezionati e per previ periodi, sono spesso utilizzabili con successo, specialmente come gel e lozioni, eventualmente associati ad antibiotici ed antifungini, quale trattamento locale. Gli antifungini per uso generale, come il ketoconazolo, risultano spesso molto ma brevemente efficaci.