I trattamenti estetici sono dannosi per la salute dei capelli?

Molti si chiedono se i trattamenti estetici effettuati a casa o dal parrucchiere, come la permanente o la tintura, possano creare problemi di capelli e portare ad un loro diradamento o assottigliamento. Prima di rispondere a tale quesito, facciamo una piccola premessa riguardo alle principali cause della caduta dei capelli.
La perdita dei capelli può avere molteplici cause ma, nella stragrande maggioranza degli uomini, si tratta di alopecia androgenetica, più comunemente conosciuta con il termine di “calvizie di tipo maschile”. Anche un numero sempre crescente di donne, pari al 30%, può presentare diradamento ed assottigliamento dei capelli con evidenti ripercussioni psicologiche e sociali. Ciò premesso spesso si sentono molte voci sulle possibili cause della calvizie. Facciamo un po’ di chiarezza.

Cosa non provoca o provoca solo parzialmente la caduta dei capelli?

Molti miti vanno sfatati: la perdita dei capelli non è causata da un rallentamento della circolazione sanguigna, da follicoli ostruiti, dagli shampoo frequenti, dall’uso di cappelli o caschi; in alcuni casi può però verificarsi la cosiddetta alopecia da trazione a causa di alcuni comportamenti scorretti reiterati nel tempo. Un’altra causa minore di perdita dei capelli è lo stress, che può influire nell’accelerare una perdita di capelli programmata geneticamente.
I trattamenti estetici come permanente e tintura possono essere effettuati (meglio se da professionisti del settore), ma avendo alcune accortezze, perché sono considerati pratiche parzialmente invasive per i capelli.

Permanente e tintura per capelli

La permanente è un trattamento di lunga durata utilizzato per rendere i capelli ricci e conferire loro maggior volume. La prima annotazione da fare è quella di non esagerare con questa tecnica perché comporta un indebolimento e sensibilizzazione dei capelli; in gravidanza, poi, meglio procedere con una permanente leggera, meno invasiva. Durante la permanente, i fusti dei capelli avvolti su bigodini subiscono  una trasformazione dal punto di vista morfologico, risultando tanto più arricciati quanto più piccoli saranno i bigodini. Fenomeni come tricorressi e tricoschisi possono verificarsi in seguito alla permanente e più precisamente in seguito al danneggiamento delle tegole di cheratine della cuticola e quindi della corteccia.
Rispetto al passato, quando veniva effettuata con l’ausilio di prodotti molto aggressivi, oggi, tuttavia, bastano poche semplici precauzioni perché la permanente non danneggi i capelli:
– affidarsi ad un parrucchiere che si conosce e che utilizza prodotti qualità
– non ripetere la permanente più di tre o quattro volte l’anno
– non utilizzare la permanente su capelli fini e sfibrati, ne’ in combinazioni ad altri trattamenti come la tintura
– avere l’accortezza di nutrire i capelli con un balsamo idratante o un impacco una volta a settimana

Le tinte per capelli espongono al rischio dei tumori?

Le tinture permanenti per capelli sono generalmente dei prodotti in crema, oleosi o gelatinosi, contenenti sostanze incolori che, solo in seguito ad ossidazione, si trasformano in veri e propri coloranti permanenti. La tintura ad ossidazione, anche se oggi è formulata secondo leggi precise, può causare fenomeni di allergia da contatto, per questo i parrucchieri dovrebbero prima testare il prodotto su una ciocca di capelli. Al di là della possibile allergia, i danni apportati al fusto del capello dalla tintura ad ossidazione sono accettabili e si limitano ad un leggero danneggiamento superficiale delle tegole della cuticola dovuto alla alcalinità dei precursori del colore contenuti nel supporto cremoso. In definitiva sono prive di fondamento e di supporto scientifico le voci secondo cui le tinture per i capelli creino dei gravi danni alla salute del capello.
Oltre alla tintura permanente dei capelli esistono anche altri trattamenti come la colorazione semipermanente, la decolorazione (tecnica più invasiva in rapporto alle altre) e l’uso di gel e fissatori.