Il trapianto di capelli, come ormai sappiamo, è la soluzione chirurgica alla calvizie. Al giorno d’oggi esistono svariate tecniche per adattarsi al meglio al caso di ogni paziente. Ad esempio la tecnica FUE, oppure la sua evoluzione, il trapianto DHI, poi c’è il trapianto FUT o STRIP; insomma, ce n’è per tutti. Ahimè, essendo un intervento chirurgico, è ovvio che lasci tracce, cicatrici, arrossamenti e richieda quindi tempo per guarire. Proprio a questo proposito vorremmo parlare della soluzione a questo inconveniente: la terapia laser. La terapia laser consiste in un trattamento di laser a bassa intensità, meglio conosciuto come laser a freddo.

A cosa serve la terapia laser?

terapia laserQual è il motivo per cui dovrei sottopormi al trattamento a laser dopo un trapianto di capelli? La ragione è molto semplice; la terapia laser permette una guarigione accelerata, riduce gonfiori e dolori dovuti all’intervento. Soprattutto, però, grazie a questo trattamento è possibile addirittura stimolare la crescita dei bulbi innestati durante il trapianto. Si tratta di una tecnica non invasiva, e in quanto tale totalmente priva di effetti collaterali.

Quindi, la funzione principale del laser post trapianto di capelli è l’accelerazione della guarigione. Questo ci fa capire che il beneficio maggiore di questa terapia è favorire il processo di cicatrizzazione.

Come funziona?

La terapia laser è consigliata anche per trattamenti anti calvizie, ovvero contro la caduta dei capelli. Questo tipo di terapia si svolge con due sedute a settimana, ognuna di circa 20 minuti. Gli effetti benefici della terapia vanno anche ben oltre l’arresto della caduta dei capelli. Infatti, incrementa anche la vitalità stessa dei capelli e il loro irrobustimento. Ovviamente, una volta raggiunto questo straordinario risultato, è consigliabile diminuire piano piano il numero delle visite; più o meno una volta a settimana.

Uno degli esempi migliori è la clinica del Dottor Serkan Aygin, in Turchia. La clinica propone, infatti, la terapia laser clinicamente certificata. È rivolta sia a donne che uomini affetti dai vari casi di alopecia.

Ma come funziona esattamente? La terapia laser incrementa la produzione di ATP (adenosina trifosfato); trattasi di un acido che porta al rilascio di monossido di azoto, quest’ultimo è molto importante per la crescita stessa dei capelli. Oltretutto, è stato verificato che la terapia laser è in grado di ridurre l’azione del DHT (diidrotestosterone) nello scalpo. Il DHT è il principale responsabile dell’alopecia androgenetica.

Precisamente, la terapia laser adotta la tecnologia del laser a livello medico; grazie a questo emette una luce a bassa intensità in modo da non danneggiare ma beneficiare lo scalpo, stimolando in questo modo i follicoli piliferi. La stimolazione è dovuta al semplice incremento del flusso sanguigno nello scalpo. Come abbiamo detto precedentemente, la terapia laser è in grado di fermare la perdita dei capelli, in secondo luogo ridare loro la vitalità e terzo poi ne aumenta anche il volume. I suoi benefici sono incredibili.

Ovviamente, si tratta di un trattamento approvato dalla FDA (l’organizzazione per il controllo dei prodotti alimentari e farmaceutici), oltre svariati test scientifici andati a buon fine.