Molto spesso parlando della tricopigmentazione si sente parlare di tricopigmentazione 3D. Erroneamente si crede che la tridimensionalità possa influenzare anche il senso del tatto. La tricopigmentazione è una tecnica volta a rinfoltire otticamente i capelli laddove sia presente un diradamento dovuto a calvizie. Può essere una soluzione anche per vari tipi di alopecia oppure per coprire cicatrici dovute a trapianti di capelli o traumi fisici. Attualmente si tratta della miglior alternativa non chirurgica a disagi di tipo anche psicologico dovuti alla perdita di capelli.

Tricopigmentazione 3D

tricopigmentazione durataPer fugare da subito qualsiasi dubbio, la tricopigmentazione 3D non dona alcun effetto tattile, né tantomeno ricostruisce fisicamente il capello. Tridimensionale è solo l’effetto ottico che possiamo ottenere grazie alla tricopigmentazione. La densità ottica si ottiene per l’appunto grazie all’insieme di punti che vengono realizzati con una strumentalizzazione specifica e l’innesto dei pigmenti nell’epidermide. Il pigmento utilizzato è un tipo particolare di pigmento, biocompatibile e bioassorbibile, non contiene tracce di metalli pesanti e per questo motivo non provoca allergie di alcun tipo. Il trattamento di tricopigmentazione è un intervento non invasivo sul cuoio capelluto, a differenze degli interventi chirurgici.

Il trattamento avviene nel corso di 3 sedute: durante la prima si percorrono le tappe più importanti come la progettazione e la stesura di una prima base, questa base poi andrà rinfoltita durante le prossime due sedute fino a raggiungere l’effetto desiderato. Tale effetto deve essere rinnovato continuamente con le sedute di mantenimento, se si vuole conservare il risultato iniziale. Le sedute di mantenimento aiuteranno ad aiutare il famoso effetto 3D con il cosiddetto principio della doppia copertura.
Ci teniamo a sottolineare che tale tecnica non è un intervento chirurgico, bensì estetico e in quanto tale non ricostruisce in alcun modo i capelli, né li fa ricrescere. Si crea “solo” un effetto realistico di capello in ricrescita. L’obiettivo è appunto quello di simulare la ricrescita in zone diradate o del tutto glabre dello scalpo. Inoltre, è bene chiarire che per tricopigmentazione 3D non si intende alcuna pratica particolare di tatuaggio, si parla dell’ordinaria tecnica di tricopigmentazione con i suoi vari effetti possibili.

Perché ricorrervi

Come abbiamo già detto, la tricopigmentazione è, ora come ora, il metodo non invasivo migliore per risolvere un’eccessiva perdita di capelli, vari tipi di alopecia e calvizie oppure per coprire inestetismi come le cicatrici. Al momento esistono vari effetti possibilmente ottenibili grazie alla tricopigmentazione; come ad esempio l’effetto rasato o l’effetto densità, senza contare l’innovativa tecnica che è l’effetto ibrido introdotta dagli specialisti di TricoRepair.

La tricopigmentazione 3D permette un vantaggio per niente privo di importanza, ovvero quello di scegliere il look perfetto per voi. In sede di colloquio con il tricopigmentista da voi scelto potrete sentire la sua opinione e i consigli del caso per fare la scelta migliore e che fa al caso vostro.